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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1885

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César Franck - Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra
Franck compose le Variations symphoniques, nell'estate del 1885, quando aveva sessantatré anni. Benché circondato dall'ammirazione di molti, gli mancava ancora un riconoscimento senza riserve.

E il riconoscimento giunse proprio con questo lavoro, presentato alla Société Nationale de Musique il 1 maggio 1886, con il compositore sul podio e Louis Diémer, cui era stata dedicata l'opera, al pianoforte.

Il carattere improvvisatorio del brano, e la tensione creata dal gioco caleidoscopico di atteggiamenti espressivi (che travolgeva il tradizionale concetto del tema con variazioni senza venir meno alla coerenza strutturale) colpirono profondamente il pubblico.

Infatti, una volta individuate le tre parti in cui si articola l'opera (una introduzione, le variazioni vere e proprie e il finale), puntualizzati i due elementi tematici sui quali poggia l'intero lavoro (entrambi posti immediatamente in gioco dall'avvio forte degli archi e dalla risposta dolente del pianoforte), e computate le sei variazioni che si succedono e la settima che fa da ponte allo sfolgorante finale; insomma, anche smembrate nella loro struttura e nei loro meccanismi interni, le Variations mantengono, in un unico trascorrere musicale, un aspetto di imprevedibilità e di libera virtuosistica fantasia.

E ciò segna l'avvento di un concetto di variazione prossimo alla continua trasformazione del materiale sonoro, che connota tanta parte del pensiero musicale contemporaneo.

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