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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1929

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A.Berg -  Der Wein
Nella primavera del 1929 Brtg dovette sospenderne la composizione di Lulu per scrivere un'aria da concerto, commissionatagli dal soprano viennese Ruzena Herlinger; alla fine dell'estate Der Wein era finita.
Redlich ha sottolineato l'importanza dell'aria come studio preparatorio per l'opera, dal punto di vista dello stile vocale, della scelta del testo (Baudelaire «scrisse queste poesie in uno spirito di rivolta diretto contro il compiaciuto filisteismo del suo tempo, che precorre le accuse rivolte da Wedekind alla borghesia della "fin de siede"), dell'architettura formale e del "colore e la strumentazione".
Der Wein è l'esempio caratteristico della concezione di Berg del ruolo proprio della voce nell'opera, che il compositore espresse in un saggio pubblicato nell'anno di composizione dell'aria.
Berg vi mette in rilievo l'importanza dei cantanti e del bel canto e considera l'opera «destinata a mettersi anzitutto al servizio della voce umana e ad aiutarla nel far valere il suo buon diritto; diritto che, negli ultimi decenni di produzione drammatico-musicale, era quasi andato perduto, poiché la musica operistica spesso non era più altro che "una sinfonia per grande orchestra con accompagnamento di una voce cantante"»(Schoenberg).
Nell'uso di una configurazione dodecafonica che può essere suddivisa in gruppi di suoni equivalenti alle categorie armoniche del sistema tonale diatonico, Der Wein anticipa il Concerto per violino.
Nella sua forma principale la serie espone quelli che in un contesto diverso sarebbero un esacordo diatonico di Re minore, un accordo di Sol bemolle maggiore e un accordo di settima di dominante su Mi bemolle. La prima entrata della voce sottolinea l'implicita tonalità di Re minore con una cadenza melodica sulla quinta nota della serie. La serie fondamentale di Der Wein viene continuamente trasformata con estrema libertà, attraverso permutazioni cicliche e cambiamenti dell'ordine di successione delle note: essa svolge soprattutto la funzione di fonte comune degli elementi melodici e tematici. L'architettura formale di Der Wein risulta dalla combinazione di un allegro di sonata e di una forma ternaria, nella quale le tre poesie del testo sono musicate rispettivamente come esposizione di sonata, sezione centrale contrastante nello stile di uno scherzo, ripresa e coda

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