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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1925

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G.Gershwin - Concerto in fa
CONCERTO IN FA PER PIANOFORTE E ORCHESTRA
All' inizio del 1925 Walter Damrosch, direttore della New York Symphony Society e uomo dotato di un buon fiuto per gli affari, spinse il presidente della società a commissionare a Gershwin un concerto per pianoforte.Accettato in aprile il contratto, che lo impegnava a comporre l'opera e a eseguirne in pubblico la parte solistica, Gershwin partì per Londra, dove cominciò - tra prove, concerti e vita mondana - a buttar giù qualche idea. In giugno fece ritorno a New York, con un certo numero di idee fissate sulla carta e altre nella testa; in tre mesi compose il Concerto in fa, in un altro lo orchestrò. La prima esecuzione era prevista per il 3 dicembre 1925 alla Carnegie Hall, con la New York Symphony Orchestra. Ma un paio di settimane prima che iniziassero le prove, Gershwin organizzò un'esecuzione privata del Concerto al Globe Theatre, alla presenza di pochi amici e di qualche critico musicale: fece qualche revisione e qualche taglio, accolse alcuni suggerimenti dagli amici e infine si dichiarò soddisfatto. L'esito della «prima» non tradì le sue aspettative: l'accoglienza del pubblico fu entusiastica. «Ho utilizzato certi ritmi jazz, elaborati secondo linee più o meno sinfoniche», chiarì lo stesso Gershwin. La New York Symphony, qui, veniva spinta a un linguaggio inusuale per una compagine sinfonica: temi di charleston (il ballo recente, a quel tempo, e di gran moda), ritmi sincopati, melodie nello stile del blues. La stessa orchestrazione, in più punti, risente delle abitudini jazzistiche. Ma i temi del Concerto di Gershwin sono inseriti ed elaborati in uno schema formale modellato sulla tradizione classico-romantica, cioè sul concerto articolato in tre movimenti, con quello lento in posizione centrale.

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