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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1905

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A. Schònberg - Due canoni
La composizione di canoni era molto apprezzata da Schònberg e dai suoi studenti perché con essa si poteva dar prova del proprio talento compositivo.
Tanti canoni, che Schònberg ha scritto, erano composizioni occasionali che erano state composte per compleanni o altri giorni di festa di amici o conoscenti.
Ma non fu così per i primi due canoni che aveva già scritto nel 1905, utilizzando quartine del "West-òstlicher Divan" (Divano occidentale orientale) di Goethe; Schònberg li scrisse solo a causa del suo personale interesse per questi testi, senza che gli fossero stati commissionati e senza un motivo occasionale.

Il primo canone, "Wenn der schwer Gedrùckte klagt" (Quando l'oppresso si lamenta), è provvisto di una coda,
ma già il secondo "O dafJ der Sin-nen doch so viele sind!" (Perché i sensi sono poi tanti? ), segue il motto che Schònberg ha scritto una volta sotto un altro dei suoi canoni: "in eterno — senza fine! Finire solo in caso di emergenza."

QUANDO L'OPPRESSO SI LAMENTA
(da: Hikmet Nameh - Il libro dei detti)
Quando l'oppresso si lamenta.
Che aiuto e speranza vengono meno.
Porta salvezza sempre.
E pur sempre una parola amica.

PERCHÉ I SENSI SONO POI TANTI?
(da: Suleika Nameh - Libro di Suleika)
Perché i sensi sono poi tanti?
Confusione portano nella felicità.
Quando ti vedo, vorrei esser sorda.
Quando ti sento, vorrei esser cieca.

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