fiordalice

MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1928

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K.Weill - L'opera da tre soldi
Mentre Mac canta,
Jenny appare davanti alla finestra di destra, e fa cenno alla guardia Smith.
La signora Peachum si unisce a lei;
i tre stanno immobili sotto il fanale e guardano la casa.

BALLATA DEL MACRO'
Kurt  Weill

MACHEATH
C'è stato un tempo - molto tempo fa 
che vivevamo insieme, lei e io.
Lei metteva la trippa, io il cervello,
io proteggevo lei, lei mi nutriva.
Può andar diverso, anche cosi va.
E ad ogni pretendente mi alzavo dal cuscino
e mi appartavo a bere un bicchierino
e quando lui scuciva gli dicevo:
''Vuol ripetere? Faccia pure, io bevo!''
Sulla porta appare Jenny; 
dietro di lei Smith.

JENNY
In quei sei mesi  molto tempo fa
lui mi sbatteva senza complimenti
e se non c'eran soldi, giù botte, e la camicia filava dritta al monte di pietà.
Eh, la camicia, una ne può far senza.
Ma qualche volta anch'io mi rivoltavo,
''cosa ti credi poi?'' gli domandavo
e allora mi allungava certe sberle
che per guarirle ci voleva il medico.
In quel bordello passammo sei mesi:
vi dico io, furono bene spesi.
Ah si, quel tempo ormai lontano sta 

LUI 
Però non era tanto triste com'è adesso.
LEI  
Solo di giorno dormivamo assieme
LUI 
Per lasciar lei di notte in libertà.
(Di notte è l'uso, ma di giorno fa lo stesso!)
LEI  
Ma tu ogni tanto mi mettevi gravida.
LUI 
E allora si cambiava: io sotto, lei di sopra
LEI  
Per non correre il rischio di soffocare il bimbo
LUI  
Anche se il suo destino era nel limbo.
Sei mesi trascorremmo nel bordello:
ora è finito, ahimè, quel tempo bello.

BALLATA DEL MACRO'
Kurt  Weill

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