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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1922

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Quadri di una esposizione - M. Mussorgsky - Orchestrazione M.Ravel
Quadri di un'esposizione (orchestrazione di Maurice Ravel), suite per orchestra

I Quadri di un'esposizione risalgono al 1874. Musorgskij li scrisse per pianoforte in memoria del pittore Victor Hartmann, morto un anno prima, e ricordato dagli amici con una mostra di suoi quadri.

Ciascun brano della suite si ispira a un quadro di Hartmann. Come elemento connettivo tra le varie parti è inserita una Promenade (Passeggiata), che è un breve brano con tema ricorrente che funge da collegamento.

La composizione diventò rapidamente famosa da quando Maurice Ravel ne curò, nel 1922, una superba orchestrazione, che costituisce una sintesi mirabile tra il razionalismo del compositore francese e la visionaria potenza espressiva del musicista russo.

Il carattere dei pezzi che si susseguono è straordinariamente vario.

Si va dalle inflessioni grottesche di Gnomus alla commossa malinconia, profondamente russa, del Vecchio castello, dall'infantile gaiezza di Tuileries e del Balletto dei pulcini nel loro guscio al brillante quadretto di genere, animatissimo e vivace, del Mercato di Limoges, dal realismo dei ritratti dei Due ebrei polacchi, uno ricco e uno povero ai modi tipici del canto popolare russo di Bydlo.

L'intera sezione finale, che inizia con le lugubri note di Catacombe, è di un'impressionante grandiosità e culmina, dopo una nuova apparizione (sotto il titolo di Cum mortuis in lingua mortua) della Promenade, in due dei brani più ampi e suggestivi della composizione, la fiabesca e insieme grottesca Capanna sulle zampe di gallina e La grande porta di Kiev, che conclude con trionfale splendore sonoro la suite.

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