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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1912

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M.Ravel - Dàphnis et Chloé
Con il balletto Daphnis et Chloé, rappresentato al Théàtre du Chàtelet l'8 giugno 1912, con la coreografia di Michel Fokine per i Balletts Russes di Diaghilev, e sotto la propria direzione, Ravel raccolse uno dei più immediati ed entusiasti successi della sua carriera.
E indubbio che si tratta di una delle sue partiture più levigate e coinvolgenti (il compositore iniziò a scriverla nel 1909), ed anche delle più animate, da capo a fondo, da un effettismo fresco e luminoso, basato su una invenzione melodica di grande efficacia lirica e su una capacità infallibile di generare atmosfere suggestive, percorse dai fremiti di un naturalismo arcadico e favolistico insieme.
La Grecia mitologica narrata da Longo Sofista viene letta e resa dalla musica di Ravel come un incantesimo all'alba del mondo: magia di timbri, intensificata dall'ampia presenza del coro (senza testo, esso può essere sostituito da varianti appositamente predisposte nelle parti Ravel orchestrali ad imitarne gli effetti) evocante il tripudio di voci fascinose e lontane; magia di armonie che donano al fluire del vasto affresco preziosità suadenti e carezzevoli; magia di dinamiche, nei brani di irruente violenza e in quelli di cosmica esultanza.
E, tuttavia, è bene rilevarlo, una ferrea logica costruttiva sostiene tutto lo svolgimento del balletto. Ravel definì questa sua opera " Sinfonia coreografica", specificando che proprio la rigorosa elaborazione del piano tonale e lo sviluppo di un piccolo numero di temi assicurano una omogeneità assoluta alla lunga narrazione.

La trama: Daphnis, vittorioso in una gara di danza riceve in premio l'amore di Chloé; la giovane viene però rapita nel corso di una scorribanda di pirati; si invoca il dio Pan che, mentre i pirati si scatenano in una danza sfrenata, appare loro, li disperde e libera la fanciulla.
Con il sorgere del giorno Daphnis e Chloé evocano l'amore di Pan per la ninfa Syrinx e celebrano il proprio amore in un generale tripudio.

Ravel estrapolò dal balletto due serie di frammenti sinfonici da concerto.

La Prima serie di frammenti sinfonici (Notturno, Interludio e Danza guerriera) coincide con la parte della narrazione che va dalla evocazione di Pan, operata dalle ninfe in un clima misterioso e rarefatto, alla intensa invocazione del coro che sospinge il dio verso il campo dei pirati, alla barbarica danza di costoro, che precede la terrificante teofania.

La Seconda serie (la più eseguita in concerto) è costituita dalla parte successiva, quella che descrive il Levarsi del giorno, accompagnato dal mormorio dei ruscelli, dal canto degli uccelli, dai richiami dei pastori; poi la Pantomima di Daphnis e Chloé, in ricordo del dio Pan; infine la Danza generale (Anime) che conclude il balletto in un gioioso tumulto.

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