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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1920

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M.Ravel  - La valse
La valse (Il valzer),poema coreografico
Al di là del suo effetto trascinante, che l'ha imposta come opera sinfonica tra le più eseguite in concerto e tra le più amate dal pubblico, La valse è lo sforzo raveliano di esaltare un emblema musicale, il valzer alla Strauss, nella sua essenza dionisiaca concependo una specie di apoteosi del valzer viennese nella cornice di una corte imperiale verso il 1855.
L'opera era stata richiesta a Ravel, come balletto, da Diaghilev, che poi rinunciò all'esecuzione. Terminata nel 1920, La valse conobbe una prima esecuzione in concerto, sotto la direzione di Camille Chevillard, ai Concerts Lamou-reux di Parigi, il 12 dicembre di quello stesso anno.
Fu in seguito Ida Rubinstein a metterla in scena (all'Opera di Parigi, il 20 novembre 1928), con successo esaltante.
Nella nota di sala, in tale occasione, Ravel stesso scrisse: «Nembi turbinosi lasciano intravedere, a sprazzi, delle coppie di danzatori, poi a poco a poco si dissipano, rivelando una sala immensa popolata da una folla vorticosa. La scena diventa sempre più luminosa e, al fortissimo, la luce dei candelieri giunge al massimo splendore».
Il programma è convogliato, nella partitura, da un'invenzione strumentale vertiginosa. Dai cupi echi magmatici dell'avvio, le coppie si plasmano lentamente, quasi liberandosi faticosamente da un intrico di ragnatele sotto il quale viene svelandosi un mondo trapassato. E, quando finalmente escono allo scoperto, si esaltano sempre più nel vortice del ballo, fino a raggiungere uno stato di vertigine che allude più a una tragedia che a un'apoteosi.

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