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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1902

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A.Scriabin  - Sinfonia n.2
La Seconda Sinfonia, composta nel 1901 ed eseguita per la prima volta a Pietroburgo sotto la direzione di Anatol Lyadov il 12 gennaio 1902, rimane più o meno libera dalle innovazioni estetiche più tarde. Le indicazioni emotive che abbondano nella partitura della n. 3 - indicazioni come "sempre più audace", "trionfante", "con premura ed ebbrezza", "con lassitudine e languore" - non appaiono affatto nella Sinfonia n. 2 nella quale Scriabin non si avventura mai oltre le istruzioni relativamente familiari come "serioso" ed un occasionale "dolce". Non vi sono particolari implicazioni programmatiche. Inoltre, fra le sue cinque sinfonie, dal punto di vista strutturale la Seconda è quella che più si avvicina allo schema classico a quattro movimenti, al quale in effetti si attiene fedelmente se - anche in questo caso - non consideriamo l'Andante iniziale come un movimento indipendente ma come un'introduzione per l'Allegro in mi bemolle maggiore che vi segue senza interruzione. L'ampio schema della forma-sonata viene chiaramente mantenuto nell'Allegro. La fine dell'esposizione è enfaticamente contrassegnata da una codetta nella dominante, si bemolle maggiore, che ritorna in maniera assai tradizionale in mi bemolle per concludere la ricapitolazione. Ma anche se Scriabin aveva lasciato il Conservatorio di Mosca da meno di dieci anni, in questo rispetto dimostra di essere un "bravo ragazzo". Nella musica non mancano l'individualità e la maestria. Si noti la maniera in cui gli enfatici accenti contrari che diversificano il ritmo del tema principale vengono lasciati fuori dal discorso dopo qualche affermazione iniziale, per ritornare con maggiore sforzo di convinzione alla fine dello sviluppo e nuovamente nella coda. Inoltre, il primissimo tema della sinfonia, che appare nel clarinetto nella seconda battuta del movimento introduttivo, viene abilmente impiegato come elemento unificatore attraverso l'opera: esso non soltanto fornisce (trasformato in un assertivo do maggiore) la base per il Finale Maestoso, ma la sua influenza melodica viene percepita in maniera più sottile in vari punti intermedi. La Seconda Sinfonia rivela anche una maggiore sicurezza nello stile espressivo e nell'inventiva strumentale. Le sonorità nell'Andante iniziale vengono delicatamente intensificate con qualche tocco ben scelto del violino solista. La sezione degli ottoni viene impiegata con originalità e maestria sia nelle sezioni veloci che in quelle lente, ed il principale movimento lento, Andante dopo un efficace accostamento della sonorità dei flauti e dell'ottavino nelle battute introduttive, presenta alcuni richiami evocativi di uccelli nel flauto. Chiaramente la musica di Scriabin preannuncia non soltanto le estasi religiose di Messiaen, ma anche la preoccupazione di quest'ultimo con il canto degli uccelli.

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