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MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1918

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Igor Stravinskij - La storia del soldato
L'idea primigenia de L'histoire du soldat nacque durante una conversazione tra Stravinskij e lo scrittore svizzero Charles-Ferdinand Ramuz. I due progettarono un lavoro che fosse il più semplice possibile da allestire, qualcosa che non richiedesse né le strutture di un grande teatro, né un'ampia orchestra sinfonica, né grandi cantanti. Pensarono addirittura a un teatro mobile per una tournée nelle città svizzere.
Ramuz suggerì una storia messa in scena in forma recitata; compositore e scrittore concordarono sul fatto che la musica dovesse essere indipendente dal testo per poter essere eseguita anche in forma di concerto.
Quando si trattò di scegliere il soggetto, il suggerimento decisivo venne da Stravinskij, che ricordò un racconto di Afanaseev, ambientato nel periodo delle guerre tra Russia e Turchia, nel quale, come lo stesso compositore scrisse nelle sue Expositions, "il soldato giuoca il Diavolo facendogli bere troppa vodka. Dà poi al Diavolo una manciata di pallini di piombo da mangiare assicurandolo che è caviale così che il Diavolo muore dopo averli inghiottiti".
Ramuz, affascinato da questo soggetto, si mise subito al lavoro. Riguardo alla scelta dell'organico strumentale, Stravinskij così si espresse nelle Chroniques de ma vie: "...avrei dovuto utilizzare un piccolo numero di strumentisti. ... l'unica soluzione era scegliere un gruppo di strumenti che comprendesse i tipi più rappresentativi, nell'acuto e nel grave, delle diverse famiglie strumentali: per gli archi, violino e contrabbasso; per i legni, clarinetto (perché ha maggiore estensione) e fagotto per gli ottoni, cornetta e trombone. Infine, gli strumenti a percussione, che avrebbero dovuto essere suonati da un solo esecutore il tutto, naturalmente, sotto la guida di un direttore".

La prima rappresentazione dell'Histoire ebbe luogo al Théàtre Municipal di Losanna il 28 settembre del 1918, sotto la direzione di Ernest Ansermet, che diresse anche la prima esecuzione della suite da concerto, avvenuta alla Wigmore Hall di Londra il 29 luglio del 1920.

LA STORIA DEL SOLDATO

- Parte prima

Scena I.
Il Soldato, tornato in licenza al suo paese, viene avvicinato dal Diavolo, che gli chiede il violino in cambio di un libro magico e lo invita a passare tre giorni con lui: il Soldato accetta.

Scena II
Tornato a casa, il Soldato scopre che non sono passati tre giorni ma tre anni. Ricompare il Diavolo e gli offre una scatola magica portafortuna.

Scena III.
Il Soldato è già stanco della ricchezza. Compare il Diavolo, travestito da mezzana, e gli offre, oltre a varie merci, il suo vecchio violino. Il Soldato vuole ricomprarlo, ma scopre che non riesce a trarne alcun suono e lo getta via.

- Parte seconda

Scena IV.
Il Soldato, tornato povero, giunge in una città il cui re ha promesso la mano della figlia malata a chi riesca a guarirla. Il Soldato si imbatte nel Diavolo, che ha ancora il violino, e gioca a carte con lui; poi lo fa bere finché il Diavolo perde i sensi, cosicché il Soldato può recuperare il suo violino.

Scena V.
La Principessa giace malata. Il Soldato entra e suona il violino: subito la Principessa si rianima e danza un tango, un valzer e un ragtime, poi cade tra le braccia del Soldato. Entra il Diavolo con le sue vere sembianze: il Soldato suona il violino e costringe il Diavolo a ballare fino a cadere stremato. Il Soldato e la Principessa lo trascinano fuori scena.

Scena VI.
Poco tempo dopo il loro matrimonio, il Soldato e la Principessa visitano il villaggio del Soldato; ma compare il Diavolo, che ha recuperato il violino, e suonandolo costringe il Soldato a seguirlo.

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