MUSICA CLASSICA E ARTE  2008

1930

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Ascesa e rovina della città di Mahagonny - Kurt Weill
Singspiel di B. Brecht (1927; seconda versione, in tre atti, 1930) — L'opera Mahagonny tiene conto coscientemente di ciò che l'opera, come genere artistico, ha di assurdo.

Ciò che l'opera ha di assurdo consiste nel fatto che essa si serve di elementi razionali, che tende verso una rappresentazione realistica, ma nello stesso tempo tutto ciò viene annullato dalla musica": fin qui Brecht, il quale riconoscendo la natura "gastronomica" dello spettacolo pensava di approfittare del convenzionale per assegnargli connotazioni diverse, più avanzate, ammettendo al contempo che in Mahagonny non realizza ancora interamente il carattere didattico, e vale principalmente come aggiornamento del tradizionale spettacolo di teatro musicale.

Infatti non ci troviamo di fronte a pezzi di musica di scena intercalati alla recitazione, bensì di un'opera nel vero senso della parola, basata sull'esperienza inconsueta del song.

Si tratta di un racconto anticapitalistico, la storia delle fortune e delle sfortune di una città dove si vive nell'idolatria del profitto e dove ogni valore umano viene sacrificato al mito produttivo, all'espansionismo economico che trascina alla rovina chiunque tenti di sottrarsi al flusso letale.

La carica critica è in gran parte derivata dall'uso personalissimo che Weill fa delle canzoni, ridotte a relitti, a schegge di una realtà in disfacimento, raccolte solo in quanto reperti esistenziali irrimediabilmente compromessi, fruibili unicamente come detriti.
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