L'Opera da tre soldi
01.00.00 T
01.00.02 Kurt Weill+
  
  (1900-1950)
  
                                   Die Dreigroschenoper
  
  
                                   L'opera da tre soldi
  
  
                                   Bertolt Brecht
  __________________________________________
  
  Sincronismo
  sul testo originale tradotto (Einaudi)-
01.00.20 PROLOGO+
  
  La vendica storia di Mackie Messer
  
  Fiera annuale nel quartiere di Soho.
  
  I mendicanti mendicano,
  i ladri rubano,
  le puttane puttaneggiano.
  
  Un cantastorie canta una delle sue storie.-
01.01.00Personaggi+
  
  Macbeath                      detto Mackie Messer
  Gionata Geremia Peachum
                                      proprietario della ditta
                                      L'amico del Mendicante
  Celia Peachum               sua moglie
  Polly Peachum               sua figlia
  Brown                             capo della polizia di Londra
  Lucy                               sua figlia-
01.01.10C:\allegato\weill kurt\tresoldi1.jpgR
02.00.00 *
02.00.07 Quanti denti ha il pescecane+
  e a ciascun li fa veder,
  e Macheath, lui ci ha il coltello
  ma chi mai lo può saper?
  
  Sbrana un uomo il pescecane
  ed il sangue si vedrà.
  Mackie ha un guanto sulla mano,
  nessun segno resterà.
  
  Sul Tamigi verde e fondo
  molti a un tratto cascan giù.
  Non è peste né colera,
  è Macheath che va su e giù.-
  
02.00.32  In un bel mattino azzurro+
  giace un morto sullo Strand
  e qualcuno svolta in fretta.
  Ha per nome: Mackie Messer.
  
  E Schmul Maier un dì sparisce
  e tanti altri ricchi al par.
  Mackie ha in tasca i lor denari,
  nessun può testimoniar.-
  
02.01.00 Jetiny Towler l'han trovata+
  un coltel ficcato in cuor.
  Mackie Messer va a passeggio,
  non gl'importa di saper.
  
  E Alfons Glite il vetturale
  che un bel giorno si eclissò?
  Chi ne sa più di tant'altri?
  Mackie Messer certo no.
  
  E l'incendio dove un vecchio
  con sei piccoli perì.
  Nella folla c'è anche Mackie, che
  è per caso giunto lì.
  
  E la giovin vedovella
  il cui nome ognun sa dir
  agguantata appena sveglia
  Mackie, come andò a finir?-
03.00.00  ATTO PRIMO+
  
  Per ovviare al sempre crescente inasprimento degli
  umani il commerciante Peachum aveva aperto un
  negozio nel quale i miserrimi tra i miseri potevano
  procurarsi un aspetto capace di smuovere i cuori
  piu' incalliti.
  
                                   CORALE MATTUTINO DI PEACHUM-
03.00.23 CORALE MATTUTINO DI PEACHUM.+
  
  Su, svegliati, marcia canaglia:
  la vita del vizio ti aspetta.
  Dimostra il peccato ch'hai in corpo.
  Iddio, tu lo sai, non ha fretta.
  
  Tradisci il fratello, tu Giuda!
  E vendi la moglie, tu verme!
  Dio vede, nessuno s'illuda,
  il giorno dell'ira verrà.-
04.00.00 Peachum e sua moglie+
  si portano davanti al sipario e cantano.
  
  Luce dorata.
   
  L'organetto viene illuminato.
  Dall'alto scendono tre lampade appese ad una pertica.
  
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   CANZONE DELLA LUNA SOPRA SOIJO-
04.00.14  CANZONE DELLA LUNA SOPRA SOIJO.+
  
  PEACHUM
  Invece di
  starsene a casa e rimanere a letto
  se ne vanno a zonzo
  come se al ritorno li aspettasse un buon pranzo.-
04.00.34  SIGNORA PEACHUM+
  Questa è la luna sopra Soho,
  questò è il maledetto « Senti battere il mio cuore »
  questo è il « Dove te n'andrai, là verrò anch'io, Johnny »
  se l'amore tien duro e se cresce la luna.-
04.01.09  PEACHUM+
  Invece di
  far qualcosa con un po' di buon senso
  se la spassano
  e naturalmente poi finiscono in malora.-
04.01.31  A DUE+
  Dov'è la loro luna sopra Soho?
  Dov'è il maledetto « Senti battere il mio cuore »
  e il « Dove te n'andrai, là verrò anch'io, Johnny »
  se l'amore è già finito, e tu resti nei guai?-
05.00.00 Tre uomini si alzano e cantano,+
  esitanti, fiacchi, impacciati.
  
                                   CANTO NUZIALE DEI POVERI-
05.00.30 CANTO NUZIALE DEI POVERI.+
  
  Bilì Lawgen e Mary Syer
  mercoledì si son sposati.
  Salute e figli maschi!
  E quand'erano davanti all'assessore
  lui non sapeva dov'era il velo della sposa
  e non sapeva lei come lui si chiamava.
  
  Evviva!
  
  Sa lei quale mestiere fa sua moglie? No!
  E la smetterà con cotesta vitaccia? No!
  Salute e figli maschi!
  Billy Lawgen mi diceva tempo fa:
  A me, di lei, me ne basta un pezzetto.
  
  Maiale.
  
  Evviva!-
06.00.00 Luce dorata.+
  
  L'organetto viene illuminato.
  
  Dall'alto scendono tre lampade appese a una pertica.
  
  Sui cartelloni la scritta:
                                   
                                   JENNY DEI PIRATI-
06.00.20 JENNY DEI PIRATI.+
  
  Lor signori vedono: oggi sciacquo i bicchieri
  e per tutti rifaccio il letto.
  E se mi dànno un penny io ringrazio fra i denti
  e son piena di cenci in un albergo di cenci
  e loro non sanno chi sono.
  Ma una certa sera si udrà un vociare giù dal porto
  e: che sono queste grida? si dirà.
  E io sorriderò in mezzo ai miei bicchieri
  e diranno: perché ride? perché?
  
  E una nave a otto vele
  e cinquanta cannoni
  alla fonda starà.-
06.01.14 Mi dicono: va', piccola, risciacqua i tuoi bicchieri+
  e qualcuno mi allunga un penny.
  E il penny viene preso e qualche letto vien rifatto
  (ma nessuno potrà più dormirci quella notte)
  e ancora di me non sanno niente.
  Perché quella sera ci sarà un parapiglia giù al porto
  e: che cos'è questo subbuglio? si dirà.
  E io sorriderò dietro la mia finestra
  e diranno: perché ride così?
  
  E la nave a Otto vele
  dai cinquanta cannoni
  spara sulla città!-
06.02.10 Oh, allora smetterete di ridere, signori,+
  perché tutto intorno a voi cadrà,
  la città sarà spianata, le muraglie crolleranno,
  solo un infimo alberguccio sarà immune da ogni danno
  e diranno: ma lì, chi ci sta?
  E tutta quella notte ci sarà un vociare lì d'intorno
  e: perché l'albergo è salvo? si dirà.
  E al mattino mi vedranno sulla soglia
  e diranno: guarda, c'era lei!
  
  E la nave a Otto vele
  e cinquanta cannoni
  il pavese alzerà.
  __________________________________________
  E a mezzogiorno in cento discerideranno a riva,
  li vedrete avanzare nell'ombra,
  e prenderanno tutti, una porta dopo l'altra
  e li incateneranno e me li porteranno
  e diranno: chi dobbiamo ammazzare?
  E a metà di quel giorno sarà silenzio al porto
  quando chiedono: chi muore, adesso?
  E allora la mia voce dirà: tutti!
  E: opplà! ad ogni testa che va giù.-
  
06.03.06 E la nave a Otto vele+
  e cinquanta cannoni
  con me salperà.-
07.00.00 Luce dorata.+
   
  L'organetto viene illuminato.
  
  Dall'alto scendono tre lampade appese a una pertica.
  
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   CANZONE DEI CANNONI-
07.00.31 CANZONE DEI CANNONI.+
  
  Con noi c'era John e poi venne anche Jim
  e Georgie che sergente diventò.
  Ma per l'armata che importano i nomi?
  Presto, avanti, in direzione nord!
  
  Marcian legioni,
  tuonan cannoni
  dal Capo a Couch Behar.
  Se cominciava a piovere
  e allora s'incontrava
  un'altra razza nuova
  fosse bruna o bianchiccia
  non c'era che da farne un pentolone di ciccia.-
07.01.15 Per Johnny il whisky era troppo caldo,+
  per Jimmy la tenda sempre gelata.
  Georgie li prese sottobraccio: « Volete,
  disse, che vada in malora l'armata? »
  
  Marcian legioni,
  tuonan cannoni
  dal Capo a Couch Behar.
  Se cominciava a piovere
  e allora s'incontrava
  un'altra razza nuova
  fosse bruna o bianchiccia
  non c'era che da farne un pentolone di ciccia.-
07.01.59 John è caduto e Jimmy è morto,+
  di Georgie nessuna notizia.
  Ma c'è abbondanza di sangue rosso:
  si sta reclutando la nuova milizia!
  
  Seduti, battono i piedi a ritmo di marcia.
  
  Marcian legioni,
  tuonan cannoni
  dal Capo a Couch Behar.
  Se cominciava a piovere
  e allora s'incontrava
  un'altra razza nuova
  fosse bruna o bianchiccia
  non c'era che da farne un pentolone di ciccia.-
08.00.00 Tutti se ne vanno.+
  
  MACHEATH  E ora il sentimento deve avere la sua parte.
  Altrimenti l'uomo diventa una bestia di professione.
  Siedi, Polly!
  __________________________________________
  Vedi la luna su Soho?
  
  Musica.
  
  POLLY  La vedo, caro. Senti il mio cuore battere, amato?
  
  MACHEATH  Lo sento, amata.
  
  POLLY  Dove tu andrai, ancb'io voglio andare.
  
  MACHEATH  Dove tu resti, anch'io resterò.-
08.00.58  A DUE+
  E anche senza carte al municipio
  e anche senza fiori sull'altare
  e anche se non so dov'hai trovato il velo
  e non hai fiori d'arancio sul capo 
  il piatto dove mangi il tuo pane
  tu non guardarlo più, buttalo via.
  L'amore dura o non dura
  senza ragione, ora qui, ora là.-
09.00.00 *
09.00.10 SIGNORA PEACHUM+
  Sposata?
  
  Prima la si copre da tutte le parti
  di vestiti e cappelli e guanti e ombrellini,
  e quando t'è costata tanto quanto ci vorrebbe
  per allestire una nave, paf, 
  eccola che ti casca nella merda
  come una pera marcia.
  
  Ma ti sei proprio sposata?-
09.00.27 Luce dorata.+
  
  L'organetto viene illuminato.
   
  Dall'alto scendono trelampade appese a una pertica.
   
  Sui cartelloni la scritta:
  
  CON UNA CANZONCINA POLLY INFORMA I GENITORI
  DELLE SUE NOZZE COL BANDITO MACHEATH.
  
  Un tempo pensavo, quand ero innocente
  (e lo sono stata, proprio come te):
  da me pure un giorno forse verrà un uomo,
  e allora ho da sapere il fatto mio.
  Uno che abbia soldi
  e sia ben educato
  e che, festa o no, abbia il collo di bucato
  e che sappia come si parla a una signora.
  E a quello gli dico un bel no.-
09.00.57 Un po' di contegno, mia cara,+
  e serbare le distanze.
  D'accordo, sì, notte con luna in cielo,
  d'accordo che la barchetta prenda il largo,
  ma non dare altre speranze.
  Quello che conta è non lasciarsi andare,
  dimostrarsi fredde e dure.
  Tante cose potrebbero avvenire
  ma, ahimè, la mia bocca dice: No.-
09.01.56 Il primo che venne fu un tale del Kent:+
  aveva tutto quel che occorre a un uomo.
  Un altro era padrone di tre navi
  e un terzo era pazzo di me.
  Ed avevano soldi
  ed erano educati
  e, festa o no, puliti e profumati
  e sapevano come si parla a una signora.
  E a tutti io dissi un bel no.-
09.02.25 Un po' di contegno, mia cara,+
  e serbare le distanze.
  D'accordo, sì, notte con luna in cielo,
  d'accordo, la barchetta prese il largo.
  Ma non diedi altre speranze.
  Quello che conta è non lasciarsi andare,
  dimostrarsi fredde e dure.
  Tante cose potevano avvenire
  ma ogni volta la mia bocca disse: No.-
09.02.44 Finché un bel giorno, un bel giorno turchino+
  venne uno che non mi pregò:
  entrò nella mia stanza, attaccò il cappello al chiodo
  e io non seppi più quel che facevo.
  Lui non aveva soldi,
  era maleducato
  e al dì di festa sempre mal lavato
  e non sapeva come si parla a una signora,
  ma a lui non risposi di no.-
09.03.23 Non fui contegnosa, mia cara,+
  e non serbai le distanze.
  Ahimè, ahimè, notte con luna in cielo!
  Ahimè, barchetta che non prese il largo!
  Ahi, perdute speranze!
  Non mi rimase che lasciarmi andare
  e fredda e dura non potei restare.
  Tante cose dovettero avvenire
  poiché la mia bocca più non disse: No.-
10.00.00 Tutti e tre avanzano verso il proscenio,+
  illuminato di luce dorata,
  e cantano il primo finale.
  
  Sui cartelloni sta scritto:
  
                                   PRIMO FINALE DA TRE SOLDI-
11.00.04 DELL'INCERTEZZA DEGLI UMANI RAPPORTI.+
  
  POLLY
  Chiedo troppo? Dite voi.
  Una volta in questa vita
  darmi a un uomo per amore.
  Chiedo troppo? Non lo so.-
11.00.25 PEACHUM (con la Bibbia in mano)+
  Su questa terra l'uomo ha ben diritto
  di vivere felice e non da cane,
  di godere la sua parte di gioia,
  di non mangiare ciottoli, ma pane.
  Chiunque è vivo ha ben questo diritto.
  Ma, ahimè, finora non s'è mai veduto
  che il buon diritto sia riconosciuto.
  Chi non vivrebbe ligio all'onestà?
  Ma all'atto pratico - non va, non va!-
11.01.06 SIGNORA PEACHUM+
  Oh, vorrei volerti bene,
  con letizia ti darei
  tutti i beni che la vita
  anche a te donare può.-
11.01.29 PEACHUM+
  Essere buono! Chi non lo vorrebbe?
  Ai poveri  ma si  fare buon viso...
  Fossimo tutti buoni, si vedrebbe
  la terra trasformarsi in paradiso.
  Essere buono, e chi non lo vorrebbe?
  Ma, ahimè, questa è la sorte di noi vivi:
  i mezzi scarsi e gli uomini cattivi.
  Chiediamo, si, pace e fraternità,
  ma all'atto pratico - non va, non va!-
11.02.13 POLLY e SIGNORA PEACHUM+
  Purtroppo è saggia la sua voce:
  il mondo è misero e feroce.-
11.02.16 PEACHUM+
  Lo so ch'è saggia la mia voce,
  che il mondo è misero e feroce.
  Il paradiso in terra, che ideale!
  Ma all'atto pratico tutto va male!
  Tutto va male, non c'è verso.
  Hai un fratellino affezionato,
  ma se la carne a due non basta
  ti piglia a calci nella faccia
  e il vostro affetto è bell'e andato.
  E hai una moglie affezionata
  ma se il tuo amore non le basta
  ti piglia a calci nella faccia
  e la passione è già scordata.
  E hai un figliolo affezionato
  ma se da vecchio chiedi un pane
  ti piglia a calci nella faccia
  e tutto quel ch e stato e stato.-
11.03.01 POLLY e SIGNORA PEACHUM+
  Si, questa è la disdetta,
  questa è la cosa abietta.
  Il mondo è misero e feroce,
  ahi com'è saggia la sua voce!-
11.03.08 PEACHUM+
  Lo so ch'è saggia la mia voce,
  che il mondo è misero e feroce.
  Saremmo buoni - e non malvagi
  ma all'atto pratico facciamo stragi!-
11.03.24 A TRE+
  Non c'è diversa soluzione
  e allora è chiusa ogni questione!-
11.03.28 PEACHUM+
  Il mondo è misero e feroce:
  lo so, ben saggia è la mia voce!-
11.03.31 A TRE+
  E questa è la disdetta,
  questa è la cosa abietta.
  E non c'è altra soluzione,
  e allora è chiusa la questione!-
12.00.00 ATTO SECONDO
12.00.14 POLLY+
  Ah, Mac, non strapparmi il cuore dal petto.
  Rimani con me, e siamo felici insieme!-
12.00.22 MACHEATH+
  Io stesso devo strapparmi il cuore dal petto,
  perché devo partire, e nessuno può sapere quando ritornerò.-
12.00.29 POLLY È durato cosi poco, Mac!
12.00.32 MACHEATH  Perché, è già finito?
12.00.34 POLLY+
  Sai, ieri ho fatto un sogno. Ho sognato di guardare
  dalla finestra, e di sentire una risata nella strada, e mentre
  mi sporgevo a guardare ho visto la nostra luna, e la
  luna era sottile sottile, come una monetina logora.
  Non dimenticarmi, Mac, nelle città dove andrai.-
12.00.50 MACHEATH  Certamente non ti dimenticherò, Polly. Baciami, Polly.
12.00.54 POLLY  Addio, Mac
12.00.56 MACHEATH+
  Addio, Polly
  
  (Uscendo, canta).
  
  L'amore dura o non dura
  senza ragione, ora qui ora là.-
  
13.00.00 POLLY (sola)
13.00.34 E non tornerà più.+
  Era pur dolce
  ma ora è passato,
  strappati il cuore
  amor, dimmi addio!
  Non vale a nulla il pianto
  
   Maria Vergine, ascoltami tu! 
  
  se anche mia madre sapeva
  che andava a finire cosi.
  
  Le campane incominciano a suonare.
  
  Ecco che la regina entra in città:
  per l'incoronazione siamo qua!-
13.01.23                       Intermezzo.
14.00.00 La signora Peachum e Jenny delle Spelonche+
  escono davanti al sipario calato.-
14.00.13 BALLATA DELLA SCHIAVITÙ SESSUALE+
  
  Guardatelo:si atteggia a satanasso,
  a ammazzasette dal coltello rosso,
  a rovinafamiglie, a puttaniere
  e dalle donne poi si fa fregare.
  Lo voglia o no, non sfugge alla sua sorte:
  la schiavitù sessuale è la più forte.-
14.00.52 Dice: « Non riconosco né vangeli né codici ».+
  Il mondo è suo dominio incontrastato.
  Dice: « Chi vede donna è già spacciato
  e intorno a me non ne voglio vedere ».
  Parli pur finché vuole, ci ricasca:
  è appena scesa notte, e già cavalca.
  
  Tanti ne han visti tanti finir male,
  inseguendo sottane andare in trappola;
  giuran di ravvedersi, ma è una zoccola,
  in conclusione, a fargli il funerale.
  Anche i più dritti hanno la stessa sorte:
  la schiavitù sessuale è la più forte.
  
  Uno s'appiglia a Cristo; l'altro migliora i codici.
  Il primo crede al papa; l'altro a Nietzsche.
  A mezzodi fa voto: « Non mangerò più sedani ».
  Si astrae nell'ideale al pomeriggio.
  La sera dice: « Ho il paradiso in tasca ».
  Ma non è ancora notte, e già cavalca.-
15.00.00 Mentre Mac canta,+
  Jenny appare davanti alla finestra di destra,
  e fa cenno alla guardia Smith.
  La signora Peachum si unisce a lei;
  i tre stanno immobili sotto il fanale e guardano la casa.-
15.00.15 BALLATA DEL MACRÒ.+
  
  MACHEATH
  C'è stato un tempo - molto tempo fa 
  che vivevamo insieme, lei e io.
  Lei metteva la trippa, io il cervello,
  io proteggevo lei, lei mi nutriva.
  Può andar diverso, anche cosi va.
  E ad ogni pretendente mi alzavo dal cuscino
  e mi appartavo a bere un bicchierino
  e quando lui scuciva gli dicevo:
  
  « Vuol ripetere? Faccia pure, io bevo! »
  
  Sulla porta appare Jenny; dietro di lei Smith.-
15.01.53 JENNY+
  In quei sei mesi  molto tempo fa
  lui mi sbatteva senza complimenti
  e se non c'eran soldi, giù botte, e la camicia
  filava dritta al monte di pietà.
  Eh, la camicia, una ne può far senza.
  Ma qualche volta anch'io mi rivoltavo,
  « cosa ti credi poi? » gli domandavo
  e allora mi allungava certe sberle
  che per guarirle ci voleva il medico.-
15.03.30 A DUE+
  In quel bordello passammo sei mesi:
  vi dico io, furono bene spesi.
  
  A DUE (insieme e a vicenda)
  Ah si, quel tempo ormai lontano sta 
  
  LUI  Però non era tanto triste com'è adesso.
  
  LEI  Solo di giorno dormivamo assieme
  LUI Per lasciar lei di notte in libertà.
  (Di notte è l'uso, ma di giorno fa lo stesso!)
  
  LEI  Ma tu ogni tanto mi mettevi gravida.
  LUI E allora si cambiava: io sotto, lei di sopra
  
  LEI  Per non correre il rischio di soffocare il bimbo
  LUI  Anche se il suo destino era nel limbo.
  
  Sei mesi trascorremmo nel bordello:
  ora è finito, ahimè, quel tempo bello.-
16.00.00 JENNY DEI PIRATI.+
  
  Lor signori vedono: oggi sciacquo i bicchieri
  e per tutti rifaccio il letto.
  E se mi dànno un penny io ringrazio fra i denti
  e son piena di cenci in un albergo di cenci
  e loro non sanno chi sono.
  Ma una certa sera si udrà un vociare giù dal porto
  e: che sono queste grida? si dirà.
  E io sorriderò in mezzo ai miei bicchieri
  e diranno: perché ride? perché?
  
  E una nave a otto vele
  e cinquanta cannoni
  alla fonda starà.-
16.00.58 Mi dicono: va', piccola, risciacqua i tuoi bicchieri+
  e qualcuno mi allunga un penny.
  E il penny viene preso e qualche letto vien rifatto
  (ma nessuno potrà più dormirci quella notte)
  e ancora di me non sanno niente.
  Perché quella sera ci sarà un parapiglia giù al porto
  e: che cos'è questo subbuglio? si dirà.
  E io sorriderò dietro la mia finestra
  e diranno: perché ride così?
  
  E la nave a Otto vele
  dai cinquanta cannoni
  spara sulla città!-
16.01.55 Oh, allora smetterete di ridere, signori,+
  perché tutto intorno a voi cadrà,
  la città sarà spianata, le muraglie crolleranno,
  solo un infimo alberguccio sarà immune da ogni danno
  e diranno: ma lì, chi ci sta?
  E tutta quella notte ci sarà un vociare lì d'intorno
  e: perché l'albergo è salvo? si dirà.
  E al mattino mi vedranno sulla soglia
  e diranno: guarda, c'era lei!
  
  E la nave a Otto vele
  e cinquanta cannoni
  il paese alzerà.
  __________________________________________
  E a mezzogiorno in cento discerideranno a riva,
  li vedrete avanzare nell'ombra,
  e prenderanno tutti, una porta dopo l'altra
  e li incateneranno e me li porteranno
  e diranno: chi dobbiamo ammazzare?
  E a metà di quel giorno sarà silenzio al porto
  quando chiedono: chi muore, adesso?
  E allora la mia voce dirà: tutti!
  E: opplà! ad ogni testa che va giù.-
16.02.56 E la nave a Otto vele+
  e cinquanta cannoni
  con me salperà.-
17.00.00 Luce dorata.+
   
  L'organetto viene illuminato.
   
  Dall'alto scendono tre lampade appese a una pertica.
   
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   BALLATA DELLA VITA PIACEVOLE-
17.00.16 BALLATA DELLA VITA PIACEVOLE+
  
  Di esempi edificanti ce n'è un pozzo:
  gente che per un libro salta i pasti
  e vive in mezzo ai topi e ai muri guasti.
  Con questo cibo chi si riempie il gozzo?
  Che bel gusto, la vita dell'asceta!
  Se mi credete, è tutta una fandonia:
  da Londra a Babilonia non un passero
  resisterebbe un giorno a questa dieta.
  La libertà? D'accordo! Ma tenetelo a mente:
  sol chi ha la borsa piena vive piacevolmente.-
17.01.07 Quegli spericolati avventurieri+
  sempre disposti a risicar la pelle,
  smaniosi di aggricciare le budelle
  ai borghesi coi loro fieri accenti:
  guardali a sera come son ridicoli
  quando s'infilan tra le fredde coltri
  con fredde mogli, e van sognando applausi
  alla loro idiozia fra trenta secoli!
  Che sugo han queste smanie? Direi: meno che niente!
  Sol chi ha la borsa piena vive piacevolmente.-
17.01.57 Anch'io, ve lo confesso, a volte aspiro+
  alla parte del grande solitario,
  ma una volta imboccato quel binario
  chi cambia più? No, grazie, mi ritiro.
  Miseria e nobiltà d'animo dànno
  saggezza e fama, ma le sconti care:
  vai a testa alta, ma devi ingoiare
  troppe amarezze, troppo disinganno.
  Facci una croce sopra! La morale è evidente:
  sol chi ha la borsa piena vive piacevolmente.
  
  Entra Lucy.-
18.00.00 Luce dorata.+
  
  L'organetto viene illuminato.
   
  Dall'alto scendono tre lampade appese a una pertica.
   
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   DUETTO DELLA GELOSIA-
18.00.20 DUETTO DELLA GELOSIA+
  
  LUCY
  Vieni fuori, bellezza di Soho!
  l'ammi vedere le tue belle gambe!
  Voglio vedere un po'
  se come te non ce n'è nessun'altra.
  
  Che razza d'impressione gli hai fatta, a mio marito!
  
  POLLY   Ah davvero, davvero?
  LUCY     Già, mi vien proprio da ridere.
  POLLY   Ma come, ma come?
  LUCY     Eh, sarebbe divertente!
  POLLY   Tanto, tanto divertente?
  LUCY     Se Mac ti degna di uno sguardo!
  POLLY   Se mi degna di uno sguardo?
  LUCY     Ah, ah, ah! Chi vuoi che vada con un tipo come te?-
18.01.13 A DUE+
  Quanto a questo, la vedremo!
  Già, davvero la vedremo!
  Mackie ed io, una vita da colombi!
  Vuol bene solo a me, non me lo fo rubare!
  Bisogna che lo dica,
  cosi non può finire
  per la prima cagnetta che s'affaccia.
  Figurarsi!-
18.01.35 POLLY+
  Ah, mi chiamano la bella di Soho
  e dicono che ho delle belle gambe.
  
  LUCY    Quelle, dici?
  POLLY   C'è chi vuol vedere un po'
               e come me ce n'è una sola, dicono.
  LUCY    Merdosa!
  POLLY  Merdosa te!
              Che razza d'impressione avrai fatta a mio marito!
  LUCY    Ah davvero, davvero?
  POLLY  Già, c'è proprio da ridere!
  LUCY    Ma proprio, ma proprio?
  POLLY  Eh, sarebbe divertente!
  LUCY    Ah davvero, divertente?
  POLLY  Se qualcuno non ti degna di uno sguardo!
  LUCY    Se qualcuno non mi degna di uno sguardo?
  POLLY  (al pubblico)
              Dite un po' voi: chi volete che vada
              con un tipo come quella?
  LUCY    Quanto a questo, la vedremo.
  POLLY  Già, davvero la vedremo.-
18.02.26 A DUE+
  Mackie ed io, una vita da colombi!
  Vuol bene solo a me, non me lo fo rubare!
  Bisogna che lo dica,
  cosi non può finire
  per la prima cagnetta che s'affaccia.
  Figurarsi!-
19.00.00 .
19.00.02C:\allegato\weill kurt\tresoldi2.jpgM
19.00.30C:\allegato\weill kurt\tresoldi1b.jpgM
19.01.00C:\allegato\weill kurt\tresoldi2.jpgM
20.00.00C:\allegato\weill kurt\tresoldi1.jpgR
20.00.10 PEACHUM - Mi permetto di ricordarle un precedente+
  storico, che sebbene a suo tempo, millequattrocento anni
  prima di Cristo, abbia sollevato grande scalpore, oggi è
  sconosciuto ai più. Quando morì il re Ramsete Secondo
  d'Egitto, il capo della polizia di Ninive, oggi Cairo, si
  tese colpevole di non so quali piccolezze nei riguardi
  degl'infimi strati della popolazione locale. Già quella volta
  il fatto ebbe conseguenze spaventevoli. Secondo quanto
  si legge nei libri di storia, il corteo per l'incoronazione
  della nuova regina, Semiramide, si tramutò « in
  una serie di catastrofi per la troppo viva partecipazione
  degl'infimi strati della popolazione ». Gli storici inorridiscono
  di raccapriccio per il terribile castigo riservato
  da Semiramide al capo della polizia. Ho solo un vago
  ricordo, ma so che si trattava di serpenti ch'essa nutriva
  col proprio seno.-
21.00.00 Sipario.+
  Luce dorata.
  
  Macheath e Jenny delle Spelonche
  escono davanti al sipario e cantano il
  
                                   SECONDO FINALE DA TRE SOLDI-
21.00.08 SECONDO FINALE DA TRE SOLDI.+
  
  MAC
  Voi che alla retta vita ci esortate
  e ad evitare il fango del peccato,
  prima di tutto fateci mangiare
  e poi parlate pure a perdifiato.
  
  Voi che alla vostra ciccia tenete e al nostro onore,
  date ascolto, sappiatelo, è così:
  solo saziato l'uomo può farsi migliore!
  
  Pochi discorsi, il punto è tutto qui.
  Della gran forma di pane, una fetta
  anche ai reietti e ai poverelli spetta.-
21.01.11 VOCE DIETRO LA SCENA+
  Ahimè, di cosa vive l'uomo?-
21.01.14 MAC+
  Solo assaltando
  gli uomini, torturando, depredando, sbranando.
  Nel mondo l'uomo è vivo solo a un patto:
  se può scordar che a guisa d'uomo è fatto.-
21.01.45 CORO+
  Signori, fate a meno d'imposture:
  l'uomo vive d'infamie e di brutture!-
21.02.11 JENNY DELLE SPELONCHE+
  Voi che dite alle donne quando possono
  alzar le gonne e stralunare gli occhi,
  prima di tutto fateci mangiare,
  poi, se volete, potrete parlare.
  
  Voi che godete a spese del nostro disonore,
  date ascolto, sappiatelo, è così:
  solo saziato l'uomo può farsi migliore.
  
  Pochi discorsi, il punto è tutto qui.
  Della gran forma di pane, una fetta
  anche ai reietti e ai poverelli spetta.-
21.03.15 VOCE DIETRO LA SCENA+
  Ahimè, di cosa vive l'uomo?-
21.03.18 JENNY+
  Solo assaltando
  gli uomini, torturando, depredando, sbranando.
  Nel mondo l'uomo è vivo a un patto:
  se può scordar che a guisa d'uomo è fatto.-
21.03.48 CORO+
  Signori, fate a meno d'imposture:
  l'uomo vive d'infamie e di brutture!
  
  Nella stessa notte Peachum si prepara a dar battaglia.
  Con una dimostrazione dei miserabili egli progetta
  di turbare il corteo dell'incoronazione.-
22.00.00 PEACHUM+
  Buongiorno, Brown, buongiorno, ha dormito
  bene?
  
  BROWN
  Dice a me? Conosce forse qualcuno di voi?
  Non credo di avere la fortuna di conoscerti.
  
  PEACHUM
  Suonano come possono, naturalmente.
  La Canzone dell'inadeguatezza degli umani slorzi.
  Non la conosce? Impari lei, adesso.-
22.00.23 Luce dorata.+
  
  L'organetto viene illuminato.
  
  Dall'alto scendono tre lampade appese a una pertica.
  
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   CANZONE DELL'INADEGUATEZZA
                                   DEGLI UMANI SFORZI
  
  Vuoi viver con la testa?
  Uomo, non esser sciocco!
  Chi può campare d'una testa?
  Al massimo un pidocchio.
  Per stare a questo mondo
  ci vuol gente più furba di voialtri:
  trucchi e imbrogli son tanti
  che nessuno li sa.-
22.00.46 Prepara un bel progetto,+
  da grande luminare!
  
  Poi pensa a un altro bel progetto,
  poi prova a farli andare!
  
  Per stare a questo mondo
  ci vuol gente cattiva, cari miei.
  
  Poco servono i bei
  sentimenti, si sa.-
22.01.09 Rincorri la fortuna,+
  però non correr troppo!
  
  Tu insegui la fortuna, e lei
  vien dietro a piede zoppo.
  
  Per stare a questo mondo
  troppe pretese avete, gente mia.
  
  Chi nutre sogni splendidi
  nei muri cozzerà.-
22.01.32  Sipario
23.00.00 Davanti al sipario appare Jenny con un organetto e canta la+
  
                                   CANZONE DEL RE SALOMONE-
23.00.11 CANZONE DEL RE SALOMONE.+
  Era un gran savio, re Salomone,
  ma poco gli servì.
  Capiva tutto, tutto sapeva
  e « Il mondo è solo vanità »
  non fece che ripetere.
  Che grande saggio fu Salomone!
  
  La gran bellezza di Cleopatra
  ben poco le servì.
  Abbindolò due imperatori
  ma poi nel vizio s'imputtanò
  e si ridusse in cenere.
  L'assomigliavano a Babilonia!-
23.00.52 K
  
  
  Ma presto a tutti fu ben chiaro
  che la bellezza costa caro:
  riduce troppa gente a mal partito,
  sicché beato chi non ce l'ha!-
23.01.18 E l'eroismo a Giulio Cesare+
  ben poco gli servi.
  Pareva un dio sopra l'altare
  ed un bel giorno ucciso fu
  e cadde nella polvere.
  « Tu quoque, Bruto! » Che conclusione!
  
  E Brecht smanioso di sapere
  tutti lo cantavate!
  Ma lui, testardo, chiedeva perché
  il ricco vuol tutto avere per sé
  ed ora va in esilio.
  Che ficcanaso, che curiosone!
  
  Ed ecco qui messer Macheath
  a un passo dal capestro!
  Finché si seppe limitare
  e rubò quel che era da rubare
  nessuno riusci a batterlo.
  Ma ùn giorno al cuore si abbandonò!-
23.01.50 K
  
  
  
  Ma presto a tutti fu ben chiaro
  che la bellezza costa caro:
  riduce troppa gente a mal partito,
  sicché beato chi non ce l'ha!-
23.02.58 Ma presto a tutti fu ben chiaro+
  che la bellezza costa caro:
  riduce troppa gente a mal partito,
  sicché beato chi non ce l'ha!-
24.00.00 Richiamo della tomba
24.00.10C:\allegato\weill kurt\tresoldi1.jpgM
25.00.00 Luce dorata.+
  
  L'organetto viene illuminato.
  
  Dall'alto scendono tre lampade appese a una pertica.
   
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   BALLATA NELLA QUALE MACHEATH
                                   CHIEDE PERDONO A TUTTI-
25.00.09 BALLATA NELLA QUALE MACHEATH CHIEDE+
  PERDONO A TUTTI.
  
  Fratelli umani che in vita restate,
  non lasciate indurire i vostri cuori.
  Non masticate un riso scimunito
  quando saremo issati sulla forca.
  Non infierite, anche se siam caduti
  non usate dei giudici l'asprezza.
  Gente non siamo di spiriti miti!
  Rinunciate alla vostra leggerezza.
  Che il nostro esempio possa ammaestrarvi,
  ma voi chiedete a Dio pietà per me.-
25.01.09 La pioggia ci ha lavati e rilavati+
  qui nelle carni che abbiamo ingrassato,
  e gli occhi troppo aperti e ancor più avidi
  i corvi ce li strappano dal capo.
  Troppo in superbia noi siamo saliti
  e la superbia quassù ci ha innalzati,
  dove gli uccelli ingordi ora ci beccano
  come palle di sterco sulla strada.
  Che il nostro caso vi serva di monito!
  Ma voi chiedete a Dio pietà per me.-
25.02.11 Alla ragazza che scopre il petto+
  per attirare i merli in caldo,
  al ganzo che le strizza l'occhio
  sperando di spillarle i soldi,
  alle puttane, ai protettori,
  ai tagliaborse, ai randagi, ai furfanti,
  alla canaglia dei bassifondi
  chiedo perdono a tutti quanti.-
25.02.49 Ma non lo chiedo a quei cani fottuti+
  di sbirri che m'han nutrito a rifiuti
  sera e mattina, e tanto
  m'hanno fatto penare.
  Potrei insultarli come meritano,
  ma quest'oggi mi sento buono,
  non voglio cercarmi più triboli
  e anche a loro chiedo perdono.-
25.03.27 Dategli giù sul grugno+
  martelli di ferro sodo.
  Niente rancori, ad ogni modo:
  chiedo perdono a tutti quanti.-
26.00.00 MARCIA AL SUPPLIZIO.+
  
  Tutti escono da porte a sinistra.
   
  Queste porte sono aperte negli schermi di proiezione.
   
  Poi tutti rientrano dall'altro lato della scena, reggendo delle torce a vento.
  
  Quando Macheath è issato sulla forca, parla-
26.00.30 PEACHUM+
  Stimatissimo pubblico, siamo giunti al momento
  che il signor Macheath dev'essere impiccato:
  non se l'è mai cavata a buon mercato
  un uomo in tutta la cristianità.
  
  Ma perché non vi passi per il capo
  che sia nostra la colpa del suo male,
  il signor Macheath non sarà più impiccato
  e abbiamo immaginato un diverso finale.
  
  Così' almeno in un'opera avverrà
  che il diritto dia luogo alla pietà.
  E il nostro buon volere a dimostrare
  ecco un messo reale che a cavallo compare.-
27.00.00 TERZO FINALE DA TRE SOLDI.+
  
  Sui cartelloni la scritta:
  
                                   « Apparizione del messo reale a cavallo ».-
27.00.07 CORO+
  Chi mai viene!
  Un messo reale a cavallo!
  
  TUTTI
  (cantano accompagnati dall'organo mentre sfilano sul davanti della scena)
  
  Non vi accanite sul peccato: in breve
  da sé nel proprio gelo sarà estinto.
  Meditate la tenebra e l'inverno
  di questa valle percossa dal pianto.
  
  In sella a un destriero appare Brown quale messaggero a cavallo.-
27.01.10 BROWN+
  Per volere della regina,
  Il Capitano Macheath viene
  immediatamente rimesso in libertà.
  
  (Giubilo generale).
  
  Gli viene in pari tempo conferita dignità nobiliare
  
  (giubilo)
  
  e il castello di Marmarel e la rendita
  di un vistoso patrimonio fino al termine dei suoi dì.
   
  Agli sposi novelli per mio tramite giunga
  il regale augurio d'ogni bene.-
27.02.17 MACHEATH +
  Graziato, graziato!
  Lo sapevo, quanto più oscura è l'ora,
  più vicino è il soccorso.-
27.02.56 POLLY+
  Graziato, Mackie,
  mio caro, ti han graziato.
  Sono felice.-
27.03.27 SIGNORA PEACHUM+
  E così infine abbiamo l'happy end.
  
  Così piacevole sarebbe per noi la vita,
  se arrivassero sempre i reali messaggeri.-
27.03.45 PEACHUM+
  Perciò restate tutti dove siete,
  e cantate il corale dei miseri tra i miseri,
  la cui dura esistenza fu oggi rappresentata.
   
  La realtà purtroppo è assai diversa, si sa.
  
  I messi a cavallo giungono assai di rado,
  se i calpestati osano recalcitrare.
   
  E perciò non vi accanite troppo sul peccato.-
27.04.23 Tutti+
  (cantano accompagnati dall'organo, mentre sfilano sul davanti della scena)
  
  Non vi accanite sul peccato:
  in breve da sè nel proprio gelo sarà estinto.
  
  Meditate la tenebra e l'inverno
  di questa valle percossa dal pianto-
99.00.00 R  0
99.00.00 G  0
99.00.00 B  93
99.00.00 R  0
99.00.00 G  255
99.00.00 B  255
99.00.00C:\allegato\weill kurt\tresoldi1b.jpgV
**
  Kurt Weill  (1900-1950)
  Die Dreigroschenoper
  L'opera da tre soldi
  Bertolt Brecht
  
  Paolo Fiordalice Roma 22-23 gennaio 1999
  Sincronismo sul testo originale tradotto Einaudi
Figure per l'Opera da tre soldi

www.fiordalice.it